Il martedi' invece il ritmo di marcia prende velocita'. Ci sono gli allenamenti, si va a fare la spesa, oltre al bucato che ha raggiunto altezza Everest, i piatti che giacciono sul bordo del lavandino, il brodo da colare e varie ed eventuali che spuntano senza preavviso. Armata di lista in pennarello nero cerco di bloccare i colpi che gli imprevisti che ogni mamma e casalinga devono affrontare giornalmente, e, a casa mia, specialmente il martedi', sferzano da tutte le direzioni. Cosi' oggi, come tutti i martedi', non ho combinato niente, ovvero poco. I panni mi guardano biechi e traboccano dal cesto, i piatti se la ridono incrostandosi di piu' ogni minuto che passa.
Prendo la borsa salgo sul minivan col figlio e lo porto agli allenamenti...e visto che sono in zona vivaio, faccio quattro chilometri in piu' e vado ad elemosinare, anche se mi fa l'idea che gli faccio un favore. Siamo sotto Natale e il vivaio fa affari a vendere alberi di Natale, qui usano quelli tagliati. Ed io ho un'idea geniale, invece di spargere paglia o scaglie di legno nei vialini fra le zone coltivate dell'orto e senza spendere un centesimo e per lo piu' riciclare, che va tanto di moda, perche' non fare un vialino con i dischi di scarto che tagliano in fondo all'albero? L'anno scorso ce ne hanno dati alcuni quando abbiamo comparato il nostro (vivo pero' e poi piantato in giardino); i bambini li volevano per giocarci (si', si divertono con poco). Cosi' sono entrata nella serra e timidamente ho chiesto se ne potevo avere alcuni. Da principio l'omino credeva che volessi delle fronde per decorazione, ma siccome le usano loro me ne avrebbe date alcune a titolo di favore. Quando gli ho spiegato che quello che volevo erano i tondi tagliati, mi ha guardato perplesso e mi ha detto, "Have at 'em!" con un gesto del braccio che comprendeva tutto il vivaio, che praticamente significava, "Prendine quanti te ne pare." Mi ha dato un busta il doppio di un sacco da spazzatura e il nullaosta per raccattare tutti quelli che trovavo sparsi fra gli alberi.
Ho ringraziato e ci siamo sorrisi, lui indubbiamente contento di essersi risparmiato la fatica di raccoglierli e io felice del mio bottino. L'omino mi ha anche invitato a ritornare fra un paio di giorni che ce ne sarebbero stati ancor di piu'. Con sacco in spalla a mo' di Befana mi sono avviata verso il parcheggio. Non male per un martedi'. Domani m'imbacucco e torno nell'orto a mettere giu' i tondi di legno.
E ora le foto del fine settimana passato.
Lavori in corso.
La copertina, che se non mi sbrigo a farla, il pargolo se la porta all'universita'.
Il cappellino che sto facendo a occhio, provandolo sulla testa del mio secondo.
...e dopo troppo tempo, non diciamo quanto, ho finito il maglione del piccino.
Scusate la sfuocatura, ma dopo tante foto mi sono arresa. Non sta fermo un minuto. Le paperelle mi piacciono proprio tanto. L'ho fatto grande abbastanza che per un paio d'anni gli dovrebbe stare. Se lo mettera' si' e no due giorni l'anno...ma mi piaceva proprio troppo.
E cosi' anche questo martedi' e' andato. Domani e' mercoledi' e si riparte e fino a domenica non ci si ferma. Ho veramente bisogno di un po' di orto e di lana.
