Thursday, June 26, 2014

L'afa

Ci sono quei giorni che non fa neanche troppo caldo, ma ti alzi con l'afa dentro.
Nello stomaco un miscuglio di emozioni e sentimenti che si svoltano e rivoltano,
con il mondo che ti traballa sotto i piedi,
scosse che destabilizzano la fiducia, la credibilità di persone di cui ti vuoi fidare.

E dici di si', ci credo, e chiudi gli occhi strinti strinti, per non vedere se e' vero.

Il filo a piombo oscilla, l'equilibrio manca.
E traballante devi lasciare tante cose scivolarti dalle mani, lasciare andare opportunità,
far cascare responsabilita'.

Mancano le forze,
il mondo gira a velocità' spaventosa,
che non ce la fai neanche a guardare senza provare nausea in questo circolo opprimente,
schiacciata da tutte quelle domande senza risposte o con risposte banali che non sono risposte
o con sguardi retorici che ti umiliano.

Non c'e' più neanche la forza di voler andare via,
solo il desiderio tenue che tutto smetta di girare,
che lo stomaco si calmi,
che l'afa dentro venga portata via da una brezza di speranza.



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